| I.I.S. - R. Del Rosso - G. Da Verrazzano - Porto S. Stefano
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Petizione Ballerini
| “SE LA VITA E’ DAVVERO UN
DIRITTO INDISPONIBILE GLI OMICIDI CAUSATI DA CHI GUIDA SOTTO L’ EFFETTO DI
SOSTANZA ALCOLICHE O STUPEFACENTI NON POSSONO ESSERE CONFIGURATI QUALI
OMOCIDI COLPOSI”.
“ Prof, ma se verrà accertato che chi ha ucciso Michele guidava in stato
di ebbrezza , quale sarà la pena comminata?”
E’ questo l’ inquietante interrogativo che i ragazzi della V A I.T.C. di
Albinia hanno posto alla loro Prof. di diritto all’ indomani della tragica
morte di Michele, un meraviglioso bambino di 12 anni nipote del bidello
della scuola investito da una autovettura mentre, con la sua bici, si
recava da un suo amichetto di scuola.
La risposta all’ interrogativo ha aggiunto rabbia e incredulità al loro
sgomento: “ Nel nostro ordinamento chi coscientemente si pone alla guida
di un’ autovettura in stato di ebbrezza o alterazione psico-fisica per uso
di sostanze stupefacenti o alcoliche non viene quasi mai accusato di aver
voluto la morte della vittima né di aver voluto il fatto da cui tale morte
è derivata.La pena comminata è quindi molto più lieve di quella applicata
a chi volontariamente cagiona la morte di un altro uomo configurandosi il
fatto come omicidio colposo e non doloso.”.
L’ interrogativo successivo è stato più inquietante del primo: “Ma tutto
ciò è compatibile con il principio della indisponibilità della vita? In
nome di tale principio nel nostro ordinamento si configurano dolosi l’
omicidio del consenziente e l’ eutanasia (morte dolce) e allora perché non
dovrebbero essere considerati dolosi gli omicidi di chi uccide un uomo
dopo essersi volontariamente posto in stato di incoscienza tale da non
poter evitare la morte di una persona che voleva vivere?
La gravità di tale contraddizione giuridica e umana è ingiustificabile.
Da tali considerazioni è nata, quindi, l’idea di predisporre una petizione
volta a far riflettere su questo inquietante problema chi dovrebbe
interpretare le esigenze della società civile e trovare soluzioni idonee a
rendere concreto il diritto alla vita.
Una petizione nata dalla disperazione, dalla rabbia ma anche dalla
speranza che le cose possono cambiare se chi di dovere avrà il coraggio e
l’ umiltà di ascoltare.
Non deludiamo le speranze di coloro che saranno gli adulti di domani e che
saranno persone migliori di noi se solo oggi noi sapremo capire e
realizzare il loro bisogno di amore e giustizia.
Gianna Pacini
La petizione è scaricabile tramite i link sottostanti.
Per le adesioni, è necessario stampare,
firmare la petizione e inviarla per posta ordinaria al seguente indirizzo:
Istituto Tecnico Commerciale "G. Da Verrazzano" Via Della Pace, snc -
58010 - Albinia (GR)
La data limite per l'accettazione delle adesioni è il 31/05/2008.
Scarica
petizione "Omicidi Colposi" formato .zip / Scarica
petizione "Omicidi Colposi" formato .doc
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